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#226 |
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L'assente
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#227 | |
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Il Piccolo Borghese
Join Date: Aug 2003
Location: gnok pls
Posts: 19,203
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Io porto avanti l'altra tesi, giò proposta da Tuco: non è stupido solo come trattano l'ateismo ma anche la religione. E se uno è d'accordo con il loro "perché poteva avere un solo figlio lol? non ha senso! Hahah che stronzata" allora è una capra come quei due perché basta aver fatto due giorni di catechismo per capire una cosa del genere. Veramente sono sorpreso come possiate trovare profonde le riflessioni di due ignoranti che per lo più si vantano di essere ignoranti. Ps. Secondo me la gente dice che l'ateismo fa fico e controcorrente perché fa fico e controcorrente.
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Omnia fui et nihil expedit. Last edited by Iroel; 24th April 2012 at 04:22. |
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#228 |
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NetBerserk
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ma come puoi definire non profonda la riflessione delle puntate 15x06-7 ?
le mitiche 200-201 la 16x05 ovviamente le hai viste? cmq definirli ignoranti e vedere che cosa riescono a far saltar fuori mi sembra un insulo enorme |
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#229 |
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under a killing moon
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È ironico vero?
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http://www.triggerhappygeek.com/ |
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#230 | ||||
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Registered Barbarian
Join Date: Feb 2004
Location: Non ho detto park drive
Posts: 16,109
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![]() L'ateo fa un'affermazione di non esistenza (e su questo direi che non ci sono dubbi). Questa affermazione richiede un atto di fede, cioè la fede (convinzione, chiamatela come volete) che Dio non esista. Ma è e rimane un atto di fede, in quanto non dimostrabile. Non è che, dato che si dice che una cosa non esiste, allora non richiede dimostrazione (ma che stronzata è? ).Dove le leggete queste "teorie"? Sui baci perugina? Volete fare un discorso teologico serio? Ok, ma prima sarebbe opportuno imparare la terminologia di base. Voi volete dare al termine "ateo" un significato che non gli appartiene. Sostenete una posizione filosofica e la chiamate "ateismo", ma senza congizione di causa e senza nemmeno voler accettare che non sia quello il suo nome. Cosa che non sta né in cielo, né in terra. Ateo (letteralmente: senza dio) si dice colui che è fermamente convinto della non esistenza di Dio. Fine, non è che ci sia da argomentare su questo: è così. Il fatto che voi cerchiate di convincermi (convincervi?) che l'ateo sia qualcos'altro, non la fa diventare una cosa vera. Voi state provando a dire che il colore blu è rosso. Potete ripeterlo fino alla morte, potete citare tutte le teorie dei filosofi da scaffale che volete, che il blu rimane blu, il rosso rimane rosso e l'ateo rimane colui che afferma la non esistenza di Dio, commettendo un atto di fede. Razionalista è colui che concede la possibilità che esista, come quella che non esista. Perché? Perché il razionalista non fa affermazioni senza prove logiche a sostegno, né in esistenza, né in non esistenza. Dal Garzanti (e vediamo se così riesco a spiegarmi):
Questi sono i significati centrali alla nostra discussione. Sostenere che significhino qualcos'altro è illogico ed errato su tutti i livelli che possiate immaginare.
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#231 | |
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Rastrigin tonic
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e se proprio funziona, dev'essere chi la propone a dimostrare qualcosa, non gli altri. |
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#232 | |
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Rastrigin tonic
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il punto è che le due posizioni (ateo / credente) sono totalmente asimmetriche, perché l'onere della dimostrazione DEVE cadere in chi professa l'atto di fede. se uno lo rifiuta a priori, questo atto di fede, non c'entra un cazzo la fede, è una banale conseguenza logica. io posso dirti, dal mio punto di vista, che potersi definire completamente atei perché "sicuramente non esiste Dio" è l'unico caso in cui si può parlare di fede, ma credo nessuno baserebbe il proprio ateismo su una affermazione così naive. Last edited by Arësius; 24th April 2012 at 10:30. |
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#233 | ||
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Registered Barbarian
Join Date: Feb 2004
Location: Non ho detto park drive
Posts: 16,109
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Chi rifiuta semplicemente la fede, non è l'ateo, ma il miscredente. Sembra una distinzione di poco conto, ma è in realtà una differenza enorme. Il miscredente, infatti, nel suo rifiuto della fede, non parte da alcun postulato (anzi, è molto razionale: di base dice "Non mi hai convinto, a me serve di più"). L'ateo sì. E partire da un postulato è un atto di fede. Quote:
Alla base di chi si definisce ateo con un semplice rifiuto della fede, c'è in parte una povera conoscenza degli esatti termini teologici che definiscono queste posizioni filosofiche. In parte ci gioca l'accezione negativa del termine miscredente: definirsi ateo è più neutro, anche a costo di privare la parola ateo del suo significato originale. Come in geometria euclidea: postulato "il punto non ha misura e tra due punti c'è sempre un terzo punto". Ci credi perché sì, perché altrimenti nulla di tutto quello che verrà dopo avrà senso. Commetti, in pratica, un atto di fede, anche se tutta la catena di ragionamenti che segue è la base della logica moderna.
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101 Last edited by Elric81; 24th April 2012 at 10:38. |
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#234 | |
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Quel bravo ragazzo
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Elric, no.
NO. Non sai cosa stai dicendo. O in alternativa ti sei fatto convincere di questa stupidata da qualcuno con le idee confuse. Il miscredente è, per definizione, colui che la cui fede è mal diretta. Non è altro che un termine derogatorio usato dal credente per indicare chi non ne condivida le convinzioni. Un ateo è un individuo che non ha fede nell'esistenza di alcun Dio. Non avere fede è il punto. Un ateo non fa affermazioni deterministiche (salvo per la sparuta minoranza che sostiene la posizione di ateismo forte), si limita a NON CREDERE fino a prova contraria, proprio per via di quest'assenza di fede. Quote:
Last edited by Tuco Benedicto; 24th April 2012 at 10:52. |
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#235 |
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Rastrigin tonic
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esatto: uno può essere ateo fino a prova contraria (posizione perfettamente legittima) e può essere ateo perché sa con assoluta certezza che non esiste una (o più) entità creatrice.
uno può anche non avere nessuna prova per l'una o per l'altra e professarsi agnostico, pur sapendo che gli uomini si inventano le peggio panzane per condizionare e manipolare il prossimo. |
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#236 | |
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Rastrigin tonic
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#237 | |
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Registered Barbarian
Join Date: Feb 2004
Location: Non ho detto park drive
Posts: 16,109
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Miscredente agg. e s.m. si dice di chi non aderisce alla dottrina di una religione. Se usi le parole in modo inappropriato, non è un problema: lo fa, come te, una grande fetta di italiani. Ma non venirmi a dire che il male informato sono io. ![]() E ti ho già spiegato e dimostrato (vocabolario della lingua italiana alla mano) che l'ateo non è uno che semplicemente "non crede in Dio", bensì uno che "afferma che Dio non esiste" e che basa la sua ferma convinzione su questo postulato, esattamente come il religioso basa la sua ferma convinzione sul postulato "Dio esiste". Non capirei che cosa ci sia d'altro da argomentare, se tu stessi per lo meno argomentando qualcosa. Purtroppo, t'è venuto un attacco di Vegethite e mi stai ripetendo "no no no no no no" da tre post a questa parte, senza fornire alcuna valida argomentazione a tuo sostegno. ![]() Posto che non so cosa potresti argomentare, dato che ti stai persino inventando il significato delle parole.
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#238 | |
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Quel bravo ragazzo
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Quote:
Per quanto mi riguarda gli "indizi" sull'inesistenza di Dio sono piuttosto forti, pur non essendo un'ipotesi che potrei escludere con assoluta certezza. Chiunque si prenda la briga di definire sé stesso agnostico (che è un termine legato al credo ma alla conoscenza) evidentemente ritiene sia una questione talmente incerta da richiedere una presa di posizione neutrale. Io sono con Russel, invece: non ritengo di dover ribadire in qualsiasi istante una mancanza di certezze che potrei applicare a qualsiasi cosa, solo perché il tema è delicato per qualcuno, e quindi rivendico con convinzione la volontà di definirmi ateo, cioè un non credente, privo di *fede* in dio. |
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#239 | |
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L'assente
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Ed il fatto che chi propone qualcosa deve dimostrarne la validità è solo un discorso pratico, non ha nulla a che fare con l'esistenza o meno di un fenomeno. Chiaramente se uno ti descrive un fenomeno senza provarlo non merita molta attenzione ma rimane il fatto che se non puoi sondare sperimentalmente l'esistenza o meno di un fenomeno questo è semplicemente fuori dal territorio della scienza e quindi sicuramente al di fuori della "verità scientifica" (che già di per se è più fragile di quello che ci piacerebbe pensare, pur essendo la verità più solida di cui possiamo disporre). Questo in generale. Se si parla di dio c'è un altro problema non da poco: cos'è dio? Come si manifesta? E' un vecchio con la barba che vive tra le nuvole? Se sì di cosa è fatto? Se anche per assurdo si potesse estrapolare una definizione sufficientemente precisa di "dio" per impostare qualche esperimento si proverebbe semplicemente che non esiste quel particolare "dio" inteso in quel modo. Ma se mi viene fuori una religione che mi dice "dio è tutto" che cosa può rispondere la scienza? Lo scienziato può rispondere "eh vabbè, grazie al cazzo allora", ma la scienza continuerebbe a lavarsene le mani dato che si tratta solo di un nome dato ad un insieme di fenomeni. La scienza inoltre può descrivere come avvengono i fenomeni e assolutamente non il "perché". Se uno sente il bisogno di cercare motivazioni mistiche o significati "profondi" (io trovo già profonda e soddisfacente la vita per come la conosciamo grazie alla scienza) dietro al fenomeno della vita e dell'evoluzione questo non è in conflitto con la scienza: questa sta in piedi con o senza queste menate. Poi, parliamoci chiaro, se sento il candidato politico di turno dire che è in missione per conto di dio o il papa ingioiellato da capo a piedi che parla dei pericoli del relativismo o della contraccezione sono il primo ad incazzarmi, ma questo non ha nulla a che fare con il determinare se esiste o meno un qualunque dio. tornando a south park ed ai suoi autori mi stupisco di come alcune persone che hanno tutta l'aria di non essere degli sprovveduti ignoranti pretendano di giudicarne le "tesi" e le "argomentazioni" con lo stesso metro di giudizio che si applicherebbe ad un saggio rispettabile sull'argomento. E' un cartone cazzone a cui piace mandare in vacca e ridicolizzare, può dare degli spunti o delle provocazioni per riflessioni più serie ma non vedo perché parlarne come se abbia una qualche pretesa di completezza o serietà. |
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#240 |
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Registered Barbarian
Join Date: Feb 2004
Location: Non ho detto park drive
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Ci sono due fondamentali errori in questa frase: 1) la prima parte è vera, eppure non prova falsa l'affermazione che uno che rifiuti ogni credo religioso sia un miscredente; 2) non esiste identità tra miscredente e ateo.
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