If you missed the news from the X05 event in Amsterdam this week, we are extremely excited to announce that the next installment of Wolfenstein is now in development for the Xbox 360 and PC! Wolfenstein is one of the greatest franchises in first-person gaming, and we've turned to our friends at Raven Software to help us create something really special.
This new chapter in the legendary Wolfenstein series delivers players deep behind the enemy lines of a war-torn Germany, where Nazi experiments with technology and the supernatural threaten to turn the tide of World War II. Utilizing a revolutionary new graphics technology targeted specifically at next generation hardware, the new Wolfenstein experience will draw players into a seamless world of unmatched exploration, action, and espionage.
Dopo i rumors che davano prevista l'uscita in esclusiva per X-box360, finalmente gli utenti PC potranno tirare un sospiro di sollievo. Sono in molti, infatti, che attendevano da anni il seguito ufficiale del gioco, supportato in questo lungo periodo soltanto dall'espansione gratuita (pur trattandosi di uno stand-alone a tutti gli effetti) ad opera della Splash Damage (la stessa di Enemy Territory: Quake Wars) e che risponde al nome di Wolfenstein: Enemy Territory.
Pur trattandosi di una release gratuita, quindi apparentemente "povera" in partenza, Wolfenstein:Enemy Territory ha saputo raccogliere attorno a se' una folta schiera di appassionati in questi anni di "limbo" che han separato il primo RTCW (Return to Castle Wolfenstein, per i non addetti ai lavori) dal secondo prossimo venturo, riuscendo non solo ad autocompensare la mancanza di supporto (sia tecnico che "economico" in termini di LAN) di questo periodo da parte della id Software, ma addirittura a moltiplicarlo quantitativamente e qualitativamente in termini di mappers e modders, grazie anche al rilascio del codice sorgente*. In tutti questi anni, infatti, il gioco e' stato letteralmente fagocitato e metabolizzato da una community in crescita costante (catturata dalla scoperta delle qualita' del gameplay di RTCW) nonche' ottimamente supportato dal team di sviluppo di ETpro (l'equivalente su ET dell'OSP di Quake3, la modificazione del gioco orientata alle competizioni), che e' riuscita anche a sistemare gli innumerevoli bug che la release iniziale portava con se', tanto da indurre la stessa Splash Damage, dopo piu' di un anno, a rilasciare una patch ufficiale basata proprio sul lavoro del team.
Tenendo presente che, in realta', tale espansione non e' altro che una costola nata dall'aborto della versione "full " che non ha mai visto la luce per difficolta' incontrate nella parte single player, si puo' dire che il risultato di oggi, sia andato ben oltre ogni piu' rosea aspettativa, gettando le fondamenta di una community piu'vasta di quella legata al primo episodio e che, presumibilmente, migrera' verso il nuovo Wolfenstein con maturita' di mezzi e numeri raccolti proprio in questi anni.
Chissa' che questa fortunata esperienza di intima partecipazione tra un gioco (rilasciato gratuitamente e con i mezzi necessari per ottimizzarlo) e i "players" (intesi anche come co-sviluppatori) non diventi un anello interessante nella catena di pianificazione, produzione e sviluppo del gioco stesso, fin'anche a configurare uno scenario nel quale, perche' no, un domani sia possibile pianificare un ritorno economico solo dalla popolarita' e non piu' dal numero legato alle vendite, abbatendo parzialmente i costi di supporto (che nel caso di ET, ha avuto vita propria) e incentivando principalmente una distribuzione semi-gratuita finalizzata alla visibilita' e alla diffusione (come del resto gia' accade per alcuni rpg/mmporg di recente uscita, anche se principalmente web based).
*: quello che permette a un gioco di essere modificato in maniera piu' o meno completa
Il forum di RTCW su NGI e' raggiungibile da qui



gg... bellissimo articolo Frà!! <3
frauz io mi kiedo xkè stai ancora quì e nn 6 un giornalista
Perche' miro direttamente al papato
A parte scherzi, grazie a entrambi per i complimenti. Inutile dire che non li merito (non considerando il fatto che sono un miserabile falso modesto